Tips & Tricks n.02/2019

 

IL NOSTRO UFFICIO È DIVISO IN VARI TEAM, COME POSSIAMO ORGANIZZARE IL LAVORO PER OGNUNO?

Con Uffici@ttivo è possibile definire diversi gruppi di lavoro, ognuno con i suoi membri, ed assegnare a ciascun gruppo dei compiti calendarizzati.

 

Esempio
Supponiamo, ad esempio, che una parte dei collaboratori dell’ufficio si occupi di calcoli strutturali, mentre un’altra di rendering. Per organizzare al meglio il lavoro sarebbe opportuno poter assegnare un impegno a calendario a più di un collaboratore contemporaneamente e, in caso siano sempre gli stessi a lavorare fianco a fianco, sarebbe decisamente comodo poterli raggruppare sotto un’unica “etichetta”. 

 

Soluzione

Uffici@ttivo ci viene in soccorso, grazie alla funzionalità legata alla gestione dei gruppi. È sufficiente premere sul pulsante associato alla gestione dei gruppi nella parte destra della toolbar superiore per accedere alla finestra di gestione dei gruppi.

Inizialmente apparirà una schermata vuota, con un bottone che ci dà la possibilità di aggiungere un nuovo gruppo: per farlo è sufficiente inserire un nome e spuntare le caselle degli operatori che deisderiamo aggiungere ad esso. Una volta terminata l’operazione avremo creato il gruppo: la finestra di gestione si presenterà come nell’immagine sopra.

Dopo aver creato il nostro primo gruppo non ci resta che assegnarli un impegno!

Andiamo allora nella parte di gestione impegno e clicchiamo sul pulsante “Nuovo Evento” per ottenere la seguente finestra di dialogo:

Dalla tendina a destra possiamo scegliere il nome del “proprietario” dell’impegno, ovvero colui al quale si farà riferimento per il costo orario della lavorazione. Cliccando sul pulsante “Partecipanti” appena sotto potremo invece assegnare all’evento i nostri “partecipanti”, cioè coloro i quali lavoreranno insieme al “proprietario” per portare a termine il lavoro. Nella seguente finestra di dialogo ci verrà data la possibilità di selezionare manualmente i singoli partecipanti, oppure di selezionare un gruppo che automaticamente assegnerà all’evento i suoi membri.

Come si può notare dalla finestra, la selezione del gruppo ha comportato l’automatica selezione dei membri che gli avevamo precedentemente assegnato.

Gli eventi assegnati a più persone saranno poi dubito visibili sul calendario: Uffici@ttivo li borderà di rosso, così da non perderli mai di vista!

Uffici@ttivo 1.6 è arrivato!

Uffici@ttivo è cresciuto, con la versione 1.6 arrivano tante novità.

Con l’arrivo della versione 1.6 Uffici@ttivo è diventato ancora più versatile, diventando sempre più un valido alleato nell’organizzazione del lavoro di tutti i giorni. Andiamo ad analizzare le principali novità.

 

Definizione tipologia di attività

Con la versione 1.6 è possibile definire i tipi di lavorazione di cui si occupa l’organizzazione (ad esempio calcolo strutture, sviluppo software, riunione…) per poter categorizzare al meglio le commesse. I tipi di lavorazione possono essere liberamente inseriti dall’utente, senza vincoli di forma o numero, in base alle esigenze di ognuno.

 

Possibilità di eliminare gli impegni in calendario associati ad una commessa

Da ora, in caso di eliminazione di una commessa dall’archivio in uso, sarà possibile eliminare dal calendario anche tutti gli impegni ad essa associati. In questo modo non si rischia di avere impegni “fantasma” in agenda e l’organizzazione del lavoro può scorrere al meglio.

 

Funzione di contabilizzazione degli impegni

Una volta definiti gli eventi a calendario potrebbe essere molto utile uno strumento che calcoli automaticamente quanto tempo sia stato speso su una commessa specifica sia per la di fatturazione che di feedback sull’energie spese nella realizzazione di quel progetto. Anche in questo caso Uffici@ttivo è un valido alleato: con la nuova versione è stata inserita la funzione di contabilizzazione delle voci a calendario che permette, appunto, di conoscere per quanto tempo l’organizzazione ha lavorato su una determinata commessa. La funzione prepara anche tutte le voci alla rendicontazione, così da aiutare l’utilizzatore in tutte le fasi della gestione del suo lavoro.

 

Vista settimanale dell’agenda

Per facilitare la visualizzazione e l’organizzazione del lavoro durante tutto l’arco della settimana, con la 1.6 è possibile utilizzare l’agenda in vista settimanale, il che permette di avere tutto sotto controllo a colpo d’occhio.

 

Possibilità (o meno) di visualizzare la domenica nell’agenda

La domenica, si sa, è il giorno del riposo e l’ufficio difficilmente ha impegni in agenda, per questo Uffici@ttivo consente di non visualizzarla nell’agenda settimanale, così da avere più spazio nella finestra per gli altri giorni.

 

Comandi tutti nuovi per l’interfaccia dell’agenda

L’agenda di Uffici@ttivo si rinnova ed aggiunge diversi comandi ed una nuova veste grafica per l’inserimento di un nuovo evento a calendario. Da ora, con un semplice click, è possibile, copiare, eliminare, o ripetere il giorno seguente un impegno. Anche i filtri sulla visualizzazione degli eventi calendarizzati sono migliorati: oltre a quello sull’operatore, adesso ci sono anche quelli sul tipo di attività e sulla commessa.

 

Gestione proprietà non esclusive per i clienti

Chi ha detto che un cliente deve essere interessato ad una sola tra le prestazioni che fornisce la tua organizzazione? Con Uffici@ttivo, nell’anagrafica di ogni cliente, puoi salvare a quale dei tuoi servizi è interessato, anche se sono più di uno: così potrai facilmente ritrovarlo attraverso i filtri di ricerca.

GP Anchor Calculation ora con norme ACI!

E’ stata rilasciata la nuova versione 3.0.1.2 di GP Anchor Calculation, il software da noi sviluppato per il calcolo dei profili d’ancoraggio dell’azienda GL Locatelli srl.

Le nuove implementazioni permettono di svolgere le verifiche di sicurezza dei profili di ancoraggio dell’azienda ai sensi delle norme americane ACI 318-14 e AC232.

Sono inoltre stati inseriti in archivio le classi di calcestruzzo e acciaio previste negli Stati Uniti d’America.

E’ stata aggiornata la relazione di calcolo, in linea con i nuovi standard normativi.

Le procedure di verifica ai sensi delle norme UNI CEN-TS 1992-4-3 e EOTA TR-047 mantengono il loro funzionamento inalterato.

Analisi dinamica lineare con spettro di risposta: le ragioni alla base del metodo

1. Introduzione: NTC 2018 e metodi di analisi

Il presente articolo vuole illustrare i motivi teorici secondo i quali le normative tecniche vigenti rendano sempre lecita l’applicazione dell’analisi dinamica lineare con spettro di risposta per lo studio della risposta sismica degli edifici. La progettazione per azioni sismiche ai sensi del DM 17/01/2018 e dell’EC8 prevede quattro principali metodi di analisi strutturale:

  1. Analisi lineari, statiche
  2. Analisi dinamiche
  3. Analisi non lineari statiche
  4. Analisi non lineari dinamiche

Le condizioni di applicabilità delle analisi lineari statiche (1) sono descritte al par. 7.3.3.2 delle NTC 2018, mentre al par. 7.3.4.2 si trovano le condizioni di applicabilità delle analisi non lineari statiche (3): le (1), ad esempio, richiedono una struttura regolare in altezza. Le analisi non lineari statiche prevedono due gruppi di distribuzioni di forze: il gruppo 1 consente di applicare forze proporzionali a quelle statiche equivalenti solo in presenza di un modo di vibrare principale con massa partecipante superiore al 75%; alternativamente forze proporzionali a quelle risultanti da un’analisi dinamica lineare con massa complessiva non inferiore all’85%. Le analisi lineari dinamiche (2) sono invece sempre applicabili, eccezion fatta per strutture con sistema di isolamento alla base non rappresentabile mediante un modello lineare equivalente (par. 7.3.4.1 delle NTC 2018): in questo caso, è infatti obbligatoria l’applicazione di analisi non lineari dinamiche (4), per le quali è comunque prescritto un confronto con i risultati di un’analisi lineare dinamica (2).

2. Analisi dinamica lineare: perché è sempre possibile?

Si vuole ora ragionare sul motivo per cui le analisi lineari dinamiche risultano sempre applicabili, o comunque i loro risultati rappresentano un imprescindibile confronto con quelli delle analisi non lineari dinamiche per strutture con sistema di isolamento alla base non rappresentabile mediante un modello lineare equivalente.

L’obiettivo può essere perseguito tenendo in considerazione:

  1. I teoremi fondamentali dell’analisi limite, in particolare quello statico;
  2. Il concetto di verifica strutturale in condizioni sismiche, che esula dal concetto di verifica tensionale.
2.1. Verifiche strutturali di strutture dissipative in condizioni sismiche

La progettazione agli Stati limite ultimi per azioni sismiche fa riferimento agli stati limite di salvaguardia della vita (SLV) e di collasso (SLC), così definiti al paragrafo 3.2.1 delle NTC 2018:

  1. Stato Limite di salvaguardia della Vita (SLV) a seguito del terremoto la costruzione subisce rotture e crolli dei componenti non strutturali ed impiantistici e significativi danni dei componenti strutturali cui si associa una perdita significativa di rigidezza nei confronti delle azioni orizzontali; la costruzione conserva invece una parte della resistenza e rigidezza per azioni verticali e un margine di sicurezza nei confronti del collasso per azioni sismiche orizzontali;

Formazione del meccanismo di collasso in una trave doppiamente incastrata.

Tips & Tricks n.01/2019

 

Lavoriamo da diverse postazioni e i percorsi delle cartelle condivise non sono univoci sui vari pc. Posso fare in modo che Uffici@ttivo faccia riferimento al percorso condiviso?

Con Uffici@ttivo è possibile definire dei percorsi di default, relativamente a ciascuna macchina da cui si opera, dalla finestra Impostazioni generali Uffici@ttivo.

 

Esempio

Obiettivo: fare in modo che una cartella condivisa, tuttavia con percorso diverso su ciascun computer, sia vista correttamente dal computer corrente.

La cartella in questione è condivisa tramite Dropbox e, sul mio pc, è associata al percorso C:\Users\Federico\Dropbox\BeEngineered\Lavori\Scrittura Uffici@ttivo.

 

 

Soluzione

Dalla finestra Impostazioni generali Uffici@ttivo si crea una cartella, che chiamiamo ad esempio BeEng, a cui si assegna il percorso valido sul computer di riferimento.

 

È ora sufficiente indicare il percorso di default tra parentesi quadre, facendolo seguire dalla cartella di riferimento. Da questo momento, ogni computer vedrà, in maniera univoca, la cartella condivisa Scrittura Uffici@ttivo.

 

 

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