Le potenzialità di un catalogo BIM aziendale

INTRODUZIONE

Il “Building Information Modeling” (BIM) è definito dal National Institutes of Building Science come la rappresentazione digitale di caratteristiche fisiche e funzionali di un oggetto. Si tratta di un metodo per la gestione di informazioni, dove collaborano nozioni grafiche e funzionali, al fine di ottenere un elaborato che descriva in modo completo e specifico sia le fasi di realizzazione di una costruzione, sia i suoi diversi parametri e le sue caratteristiche di natura architettonica, strutturale, impiantistica ed energetica.

Come già avveniva per il CAD, il BIM consente di inserire elementi di una libreria all’interno di un nuovo progetto: vi è tuttavia una differenza sostanziale tra le due metodologie, consistente nel fatto che il CAD tratta un semplice insieme di punti e linee, mentre il BIM gestisce un oggetto parametrizzato con un certo numero di informazioni oltre all’aspetto grafico.

L’utilizzo del BIM in Italia è attualmente obbligatorio per la gestione di opere di importo superiore ai 100 milioni di euro (Decreto BIM DM 560 del 1 dicembre 2017); tale importo minimo andrà tuttavia diminuendo nel corso dei prossimi anni:

  • dal 2020 consisterà in 50 milioni di Euro, per i soli lavori complessi;
  • dal 2021 in 15 milioni di Euro, per i soli lavori complessi;
  • dal 2022 in 5,2 milioni di Euro;
  • dal 2023 in 1 milione di Euro;
  • dal 2025, infine, il BIM sarà obbligatorio per tutte le nuove opere.

NOTA: con “lavori complessi” si intende quanto definito all’Art.2, Comma 1, lettera e) del D.M. 560 del 01/12/2017.

Ne deriva che ogni azienda produttrice di manufatti destinati all’edilizia dovrà dotarsi di un catalogo BIM, utilizzabile dai progettisti, per poter rimanere competitiva all’interno del suo mercato.

Indipendentemente dall’evoluzione normativa, lo sviluppo di un tale catalogo potrebbe consentire all’azienda di acquisire nuove fette di mercato, poiché risulterebbe indubbiamente interessante per i progettisti: il metodo BIM consente infatti di ridurre le probabilità di errore in fase di progettazione, di cui peraltro accorcia i tempi.

LA NOSTRA ESPERIENZA

BeEngineered ha deciso di entrare attivamente in questo processo, studiando e sviluppando nuove metodologie con cui aumentare le proprie competenze in ambito BIM. L’obiettivo di BeEngineered è infatti quello di fornire un servizio alle aziende che sia qualificato e professionale, nell’ottica di gestire e di sviluppare modelli BIM che riescano a soddisfare le esigenze tecniche e commerciali dei clienti.

Ne è un esempio il progetto in fase di sviluppo per l’azienda GL Locatelli Srl, dove la necessità è quella di creare una libreria di componenti BIM liberamente utilizzabile dai suoi clienti. Sono in fase di sviluppo non solo i singoli pezzi prodotti dall’azienda, ma anche la loro combinazione e il loro accoppiamento con determinati elementi architettonici. Ne derivano le seguenti potenzialità:

  • un potenziale cliente dell’azienda può usufruire degli oggetti BIM così modellati all’interno del suo progetto architettonico (funzione estetica);
  • un potenziale cliente può altresì sperimentare diverse soluzioni costruttive nel suo progetto, con la consapevolezza delle caratteristiche dei materiali e di tutti gli altri parametri modellati (funzionalità progettuale);
  • la parametrizzazione riduce le probabilità di commettere errori, con conseguenti danni in termini economici e di tempo.
ULTERIORI SERVIZI OFFERTI DALL’AZIENDA

Oltre alla gestione di componenti specifici, Beengineered può affrontare lo sviluppo e il progetto di interi edifici tramite il metodo BIM. In generale, proponiamo l’utilizzo di software BIM anche in casi dove, apparentemente, vi sia la sola necessità di operare con semplici viste architettoniche: in tale modo, lo stesso modello potrà essere impiegato in un secondo momento per avviare un’eventuale parametrizzazione delle informazioni dell’edificio.

Piastra Zigrinata rinforzata di GL Locatelli

Piastra con doppia asola rinforzata di GL Locatelli

Nodo composto da tubolare e piastra, GL Locatelli.

Vista di rendering 3D realizzata con software BIM

GP Anchor Calculation ora con norme ACI!

E’ stata rilasciata la nuova versione 3.0.1.2 di GP Anchor Calculation, il software da noi sviluppato per il calcolo dei profili d’ancoraggio dell’azienda GL Locatelli srl.

Le nuove implementazioni permettono di svolgere le verifiche di sicurezza dei profili di ancoraggio dell’azienda ai sensi delle norme americane ACI 318-14 e AC232.

Sono inoltre stati inseriti in archivio le classi di calcestruzzo e acciaio previste negli Stati Uniti d’America.

E’ stata aggiornata la relazione di calcolo, in linea con i nuovi standard normativi.

Le procedure di verifica ai sensi delle norme UNI CEN-TS 1992-4-3 e EOTA TR-047 mantengono il loro funzionamento inalterato.

Analisi dinamica lineare con spettro di risposta: le ragioni alla base del metodo

1. Introduzione: NTC 2018 e metodi di analisi

Il presente articolo vuole illustrare i motivi teorici secondo i quali le normative tecniche vigenti rendano sempre lecita l’applicazione dell’analisi dinamica lineare con spettro di risposta per lo studio della risposta sismica degli edifici. La progettazione per azioni sismiche ai sensi del DM 17/01/2018 e dell’EC8 prevede quattro principali metodi di analisi strutturale:

  1. Analisi lineari, statiche
  2. Analisi dinamiche
  3. Analisi non lineari statiche
  4. Analisi non lineari dinamiche

Le condizioni di applicabilità delle analisi lineari statiche (1) sono descritte al par. 7.3.3.2 delle NTC 2018, mentre al par. 7.3.4.2 si trovano le condizioni di applicabilità delle analisi non lineari statiche (3): le (1), ad esempio, richiedono una struttura regolare in altezza. Le analisi non lineari statiche prevedono due gruppi di distribuzioni di forze: il gruppo 1 consente di applicare forze proporzionali a quelle statiche equivalenti solo in presenza di un modo di vibrare principale con massa partecipante superiore al 75%; alternativamente forze proporzionali a quelle risultanti da un’analisi dinamica lineare con massa complessiva non inferiore all’85%. Le analisi lineari dinamiche (2) sono invece sempre applicabili, eccezion fatta per strutture con sistema di isolamento alla base non rappresentabile mediante un modello lineare equivalente (par. 7.3.4.1 delle NTC 2018): in questo caso, è infatti obbligatoria l’applicazione di analisi non lineari dinamiche (4), per le quali è comunque prescritto un confronto con i risultati di un’analisi lineare dinamica (2).

2. Analisi dinamica lineare: perché è sempre possibile?

Si vuole ora ragionare sul motivo per cui le analisi lineari dinamiche risultano sempre applicabili, o comunque i loro risultati rappresentano un imprescindibile confronto con quelli delle analisi non lineari dinamiche per strutture con sistema di isolamento alla base non rappresentabile mediante un modello lineare equivalente.

L’obiettivo può essere perseguito tenendo in considerazione:

  1. I teoremi fondamentali dell’analisi limite, in particolare quello statico;
  2. Il concetto di verifica strutturale in condizioni sismiche, che esula dal concetto di verifica tensionale.
2.1. Verifiche strutturali di strutture dissipative in condizioni sismiche

La progettazione agli Stati limite ultimi per azioni sismiche fa riferimento agli stati limite di salvaguardia della vita (SLV) e di collasso (SLC), così definiti al paragrafo 3.2.1 delle NTC 2018:

  1. Stato Limite di salvaguardia della Vita (SLV) a seguito del terremoto la costruzione subisce rotture e crolli dei componenti non strutturali ed impiantistici e significativi danni dei componenti strutturali cui si associa una perdita significativa di rigidezza nei confronti delle azioni orizzontali; la costruzione conserva invece una parte della resistenza e rigidezza per azioni verticali e un margine di sicurezza nei confronti del collasso per azioni sismiche orizzontali;

Formazione del meccanismo di collasso in una trave doppiamente incastrata.

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